Le celebrazioni per i 50 anni di Barbie sono durate tutto l’anno: il 2009 è stata soprattutto un’occasione irripetibile per focalizzare l’attenzione attorno ad un brand il cui pubblico è molto più vasto di quello che può sembrare.
Per le bambine Barbie incarna la bambola perfetta per ore di giochi con le amiche ma è anche il simbolo della bellezza e del fascino femminili che ogni donna desidera, a prescindere dall’età anagrafica. Ne sono un esempio eclatante tutti i prodotti (e gli eventi) creati attorno alla marca rosa: scarpe, borse e t-shirt fino ad oggetti più “impegnativi”. Come ad esempio la 500 che Fiat ha creato come regalo di compleanno per la bambola e a cui è stato dedicato un “Pink party” a Milano.
Noi abbiamo partecipato e proprio la 500 di Barbie è stata al centro dell’attenzione e dei desideri delle ragazze presenti: tutto questo a dimostrare la forza di una marca che dopo 50 anni ha saputo rinnovarsi e riaffermare i propri valori. E gli amanti della bambola bionda e della sua 500 rosa shocking si sono incontrati sabato scorso a Firenze per un’asta di beneficenza: il ricavato della vendita di tutti gli oggetti (compresa l’auto) è andato a favore delle bambine e bambini di Save the Children.

Qualche riflessione rapida per le marche più forti del 2009: i primi 5 posti restano invariati e ancora una volta
ari casi e di fronte ad un brand che è, piuttosto, un
me ad altri blogger, abbiamo partecipato ad una cena organizzata per il lancio delle 
L’attività di 
Cosa NON fare col Web 2.0: un esempio pratico.
Pubblicato 28 aprile, 2009 Branding online , Unbranded 2 CommentiEtichette: commento, conversazione, Opera Divani, relazione, web 2.0
Giusto pochi giorni fa, forti delle dichiarazioni di un’azienda come Unilver, ci immaginavamo un futuro roseo, in cui le aziende, pronte e capaci a conversare e creare relazioni con i propri consumatori, usavano in modo appropriato gli strumenti del web 2.0.
Oggi siamo costrette a tornare alla cruda realtà con questo “commento” di Opera Divani che arriva sul nostro blog. Non abbiamo filtri per i commenti, ma non appena abbiamo visto quello in questione, la prima tentazione è stata di depennarlo.
Meglio lasciarlo invece, perché forse un’azione è meglio di 1000 parole e il commento in questione è proprio l’esempio chiaro di quello che un’azienda NON DEVE FARE.
Quali obiettivi può avere il marketing di un’impresa che mette in campo un’azione del genere? Visite sul proprio sito? E poi, cosa rimane? Con chi si crea una relazione?
Essere sul web è importante, ma bisogna farlo in modo consapevole e competente. In una conversazione dal vivo non si interviene senza avere niente da dire ed anche in rete è meglio stare in silenzio, piuttosto che “parlare per dare aria alla bocca” (come si dice dalle nostre parti).
La realtà è che c’è ancora da lavorare. E molto.